La depressione è un disturbo dell’umore molto diffuso. Ne soffrono circa 15 persone su 100.

A tutti può capitare una giornata “no”, in cui “ci sentiamo un po’ depressi”: in questo caso non si può parlare di disturbo depressivo, ma di calo dell’umore passeggero. La depressione clinica invece presenta molti altri sintomi e si prolunga nel tempo (per almeno 15 giorni). Ci si sente sempre giù e/o irritabile, stanco, con pensieri negativi.I sintomi principali della Depressione sono l’umore depresso e/o la perdita di piacere e interesse per le attività che prima interessavano; stanchezza, affaticamento, mancanza di energie e la demotivazione. Oltre a questi sintomi, la persona depressa può soffrire di un aumento o una diminuzione significative dell’appetito e quindi del peso corporeo senza essere a dieta; può non riuscire a concentrarsi, mantenere l’attenzione e prendere decisioni. Il sintomo soggettivo prevalente è la sensazione di essere inutile, negativo o continuamente colpevole che può arrivare all’odio verso di sé; spesso sono presenti pensieri di morte o di suicidio. Un supporto psicologico associato ai farmaci specifici possono aumentare l’efficacia della cura.

L’ansia è una reazione istintiva di difesa, un allarme proprio dell’istinto di conservazione, ma anche come uno stato di tensione emotiva; quella patologica si caratterizza come una risposta inappropriata a preoccupazioni esistenziali o relative all’ambiente e la cui conseguenza principale è rappresentata da un’alterazione delle normali capacità individuali. La sindrome ansiosa comprende sintomi di tipo psichico, somatico e comportamentale. La componente somatica associata è costituita da sintomi a carico del sistema neurovegetativo, tra i quali spiccano respiro affannoso, palpitazione, sudorazione, particolarmente al palmo della mano, secchezza delle fauci, sensazione di “nodo alla gola”, di “testa vuota e leggera”, vampate di caldo; frequenti sono i disturbi della serie gastroenterica: meteorismo, dispepsie, nausea e diarrea. I sintomi legati ad una spiccata tensione muscolare, particolarmente al capo, al collo e al dorso, sono spesso responsabili dei dolori diffusi e delle cefalee localizzate in sede occipitale e frontale. Talvolta il coinvolgimento della sfera muscolare comporta invece tremore e/o contrazioni e irrigidimenti degli arti superiori. Lo stato di apprensione sostiene infine sintomi della sfera cognitiva (ridotta concentrazione, facile distraibilità, disturbi della memoria), e della vigilanza (irrequietezza, irritabilità, nervosismo, facilità a sussultare, stato di allarme).  L’intervento clinico deve quindi comprendere alcune indicazioni e suggerimenti specifici in merito al comportamento da assumere.

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